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Facebook è diventato uno strumento per raggiungere rapidamente migliaia di persone, e dove si può raggiungere le masse si annidano i pericoli. Cari miei ignari navigatori di internet e di social network lo sapete che state diventando lo strumento preferito di persone che in maniera subdola cercano di divulgare le proprie idee politiche tramite una valanga di bufale?

Lo strumento per la divulgazione delle bufale si chiama “condividi”. Spesso ci colleghiamo a Facebook solamente per controllare cosa dicono gli amici, vedere foto, scrivere messaggi, ma sulla bacheca troviamo magari un’immagine condivisa da qualcuno, un immagine forte, con una semplice scritta dove si nasconde una mezza verità, in maniera superficiale non approfondiamo, siamo probabilmente d’accordo e condividiamo. Un istante e abbiamo fatto il gioco dei manipolatori.

La bufala si propaga, riceve consensi e il promotore usa i numeri per portare avanti le proprie idee e per far vedere che ciò che afferma ha un largo consenso. In questo modo siamo tutti usati! Le bufale sono di diversi tipi alcune sono innocue , scherzi banali, ma altre fomentano odio, incitano alla violenza.

Vi state chiedendo quali sono le bufale? Allora vuol dire che le avete condivise e non vi siete accorti. Facciamo degli esempi?

Fra gli “scherzi” ad esempio c’è la famosa bufala dell’ippodromo di S.Rossore, nel messaggio si invitava a salvare 3500 cavalli. L’ippodromo non chiuderà. Scherzo di poco conto, ma cosa succede si condividono bufale per giochi politici o per fomentare l’odio?

Altro esempio è questa immagine:

 

L’immagine è stata utilizzata per creare la storia totalmente falsa che lo IOR (Istituto per le Opere di Religone), chiamato erroneamente Banca Vaticana, sia il secondo azionista della fabbrica d’armi Beretta dopo Ugo Gussalli Beretta, fomentando odio, rancori e blasfemia.

Altro esempio? Guardate l’immagine sotto:

Chi non condividerebbe? Un falso ben congeniato perché le spese saranno veramente 3 milioni (non per il Papa ma per l’evento), ma i ritorni economici per il comune e per le attività commerciali saranno di circa 48 milioni di Euro. In più il Vaticano avrebbe già donato 100.000 Euro per il terremoto.

A prescindere dalle idee che abbiamo cerchiamo di non diventare degli strumenti in mano di persone che utilizzano Facebook per attaccare, fomentare odio, raccontare bufale.

Prima di condividere leggiamo tutto, spesso sotto le immagini ci sono scritte inquietanti dove si invita all’eliminazione fisica di personaggi e classi dirigenti, se un argomento ci interessa cerchiamo le fonti e approfondiamo.

Buon Facebook a tutti!

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